Cambia l’ISEE 2014

Cambia l’ISEE, il parametro economico che dal 1998 consente ai contribuenti l’accesso a numerosi servizi pubblici socio-sanitari (esenzioni o sconti su prestazioni quali asili nido, mense scolastiche, scuolabus, libri di testo, tasse universitarie e così via). Acronimo di “Indicatore della Situazione Economica Equivalente”, è una sorta di alter-ego della dichiarazione dei redditi, resa più severa dalla recente riforma (Riccometro) in nome di una maggiore equità e di trasparenza. riforma dovuta anche perchè fino ad oggi, a beneficiare dei servizi sociali garantiti dal Welfare sono stati anche tanti furbetti, che hanno sfruttato le falle del vecchio indicatore economico. La riforma ISEE cambia il peso dei componenti che definiscono l’imponibile: il reddito, il patrimonio immobiliare e le rendite finanziarie. Reddito Irpef Introdotte detrazioni del 20% fino ad un massimo di 3.000 euro per il lavoro dipendente e 1.000 euro per la pensione. Entrano nel paniere anche il Tfr e i redditi esenti. Patrimonio immobiliare La base imponibile del patrimonio immobiliare sarà costituita dalla rendita catastale aumentata del 60%. La rendita della prima casa sarà conteggiata solo per due terzi. Rendite finanziarie Verranno sommati conti correnti, Titoli di Stato e altri investimenti. Per il rilascio dell’Isee si dovrà dichiarare il saldo del proprio conto corrente....

cambiano i finanziamenti Invitalia per l’imprenditoria giovanile e femminile.

Con l’entrata in vigore del piano Destinazione Italia (decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145) cambia, almeno in parte, il sistema delle agevolazioni previste dal Decreto Legislativo n. 185/2000 per il finanziamento di nuove piccole e medie imprese (PMI) a prevalente o totale partecipazione giovanile e femminile. E’ previsto il finanziamento di iniziative imprenditoriali che prevedono investimenti non superiori ad € 1.500.000 relative alla produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli ovvero la fornitura di servizi alle imprese, nonché le iniziative relativi a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. L’accesso alle agevolazioni viene riconosciuto alle nuove imprese che rispettano questi requisiti: 1.Imprese che abbiano forma societaria la cui compagine sia composta per oltre la metà da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero donne (in quest’ultimo caso senza limiti di età); 2.Costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda; 3.Che abbiano la dimensione di micro o piccola impresa e, cioè, fino ad un massimo di 15 dipendenti. Ai soggetti ammessi alle agevolazioni saranno concedibili mutui a tasso zero della durata massima di 8 anni, a copertura del 75% della spesa ammissibile. I mutui potranno essere assistiti da garanzie reali o personali a seconda della tipologia di investimento da realizzare. Novità anche per quanto riguarda la creazione di nuova imprenditorialità in agricoltura, con la riattivazione di finanziamenti a fondo perduto per il subentro dei giovani in agricoltura. Possono essere ammessi ai benefici gli agricoltori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, subentranti nella conduzione dell’azienda agricola al familiare, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione, commercializzazione e trasformazione di prodotti in agricoltura. In questo caso, le agevolazioni concedibili possono assumere la forma di contributi a   fondo perduto e di mutui a tasso...

Approvato il budget 2014 della Camera di Commercio di Salerno

Meno entrate, ridotti i costi e più investimenti a favore delle imprese Il Consiglio della Camera di Commercio di Salerno, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità il preventivo economico per l’anno 2014. Pur in presenza della difficilissima congiuntura economica, che ha causato una flessione delle entrate derivante dal diritto annuale pagato dalle imprese, la politica di riduzione dei costi ha consentito di garantire un significativo stanziamento per interventi a favore del tessuto economico imprenditoriale pari a oltre 9 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi netti superiore al 50%. I costi complessivi relativi al personale restano pressoché stazionari, nonostante il consolidamento dell’assetto organizzativo con l’immissione in organico di tre dirigenti mentre si è operata una sensibile riduzione, nella misura del 7% rispetto al budget dell’anno precedente, dei costi di funzionamento (tra cui le principali riguardano le spese per la pulizia, la vigilanza e altre) che incidono ora per il 15,5% sui ricavi. Da segnalare che, relativamente alle risorse dell’Ente, le somme versate allo Stato ammontano a circa 1,7 milioni di euro, di cui 1,2 sotto forma di risparmi imposti dalla legge finanziaria, a cui vanno sommati i circa 500.000 euro di imposte e tasse diverse. “Mi piace sottolineare il fatto che più della metà delle risorse della Camera di Commercio di Salerno – dichiara il presidente Guido Arzano – vengano redistribuite nel circuito economico. Tra i principali filoni strategici d’intervento è stato confermato quello relativo all’internazionalizzazione, seguita in modo specifico da Intertrade, perché siamo convinti che la domanda estera può essere uno dei maggiori fattori di crescita delle imprese provinciali. A ciò si aggiunge la leva strategica del Centro Congressi Internazionale Salerno Incontra per favorire il turismo congressuale. Crediamo, inoltre, che lo sviluppo del capitale umano possa essere una leva su cui fondare il rilancio della nostra economia, ed in tal senso opera l’azienda speciale Polaris attraverso la diffusione...

Mi.S.E., finanziamenti alle PMI per ampliamento, diversificazione e conversione delle imprese.

Finanziamenti PMI piccole medie imprese su Campania Europa.it Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto ministeriale del 29 luglio 2013, concede finanziamenti agevolati per l’ampliamento delle micro, piccole e medie imprese ubicate nelle aree delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), nonché per loro diversificazione ovvero la conversione dei processi produttivi. A tal fine è attivato un fondo per 150.000.000 di euro a valere sulle risorse del Piano di Azione e Coesione.  Una quota di detta dotazione, per circa 90.000.000 di euro, è riservata ai programmi d’investimento proposti da micro, piccole e medie imprese.  Una sottoriserva, pari a 22.500.000 milioni di euro è destinata esclusivamente alle micro e piccole imprese. Chi sono i beneficiari? Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che: •siano costituite da almeno 2 anni; se si tratta di imprese di servizi, avere forma di società; •non si trovino in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali; •si trovino in regie di contabilità ordinaria; •non si trovino in condizioni tali da risultare “impresa in difficoltà”. Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera, delle fibre sintetiche nonché della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Non possono essere concesse agevolazioni per il sostegno delle attività connesse all’esportazione verso Stati membri UE ovvero Paesi terzi. Requisiti dei programmi d’investimento I programmi d’investimento possono prevedere: •la realizzazione di una nuova unità produttiva; •l’ampliamento di una unità produttiva; •la diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi; •il cambiamento fondamentale del processo di produzione di una unità produttiva esistente. L’investimento può essere realizzato soltanto presso una unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Caratteristiche dei programmi d’investimento I programmi d’investimento devono essere finalizzati allo svolgimento delle seguenti attività economiche: 1.attività manifatturiere (solo a titolo di esempio: industrie alimentari escluse le attività di trasformazione e commercializzazione...

Protocollo di intesa tra Unimpresa e Ami per l’Expo dei Sapori Mediterranei

 Si comunica che nell’ambito delle iniziative intraprese dalla Commissione estera, Unimpresa in occasione della Fiera internazionale agroalimentare Expo dei Sapori Mediterranei che si terrà al Palazzo dei Congressi – Eur Roma, dal 24 al 26 gennaio 2014, ha siglato un protocollo d’intesa con l’Ami Alimentazione mediterranea internazionale. Ami è la nuova fiera di settore agroalimentare. Una manifestazione nata, con il patrocinio del MIPAF, ARSIAL- Regione Lazio, Roma Capitale, ITA, Regione Abruzzo, Camera di Commercio di Napoli, per celebrare il piacere del cibo sano come patrimonio della nostra cultura, per sostenere e diffondere le peculiarità dell’alimentazione mediterranea, per valorizzare la conoscenza dei prodotti tipici e della loro filiera agroalimentare, per promuovere i principi di una corretta educazione alimentare e una migliore consapevolezza del mangiare naturale e salutare. Ami, attraverso l’attività fieristica, crea l’opportunità di incontro tra le imprese del comparto agro- alimentare e la clientela internazionale, promuovendo i prodotti italiani con specifiche attività di comunicazione e grazie al protocollo siglato con Unimpresa per le aziende associate AMI fornisce spazi espositivi applicando tariffe agevolate. Ami fornisce moduli da 9 mq al prezzo di 2.065,00 + I.V.A. per le aziende accreditate da Unimpresa il costo sarà di 1.350,00 + I.V.A. con un considerevole risparmio, anche in considerazione dei prezzi del Palazzo dei Congressi di Roma. Per chi fosse interessato e volesse avere maggiori informazioni, potrà contattare la segreteria provinciale di Unimpresa Salerno ai recapiti telefonici 089.5647428 ed email...

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